BE COOL Admiral 45 carattere libero
L'articolo completo su Barche da Sogno primavera 2007

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Totalmente custom, interpreti del gusto e della filosofia di vita dell'armatore, gli interni di questo Admiral 35 dei Cantieri Navali Lavagna. Per piacere, non per stupire.

Titanio e legni antichi, design modernissimo e tradizione marinara. Sapientemente amalgamati in un gioco compositivo che crea effetti di grande originalità, specchio fedele della personalità dell’armatore. A interpretarne il gusto è stato lo Studio Magazzini Associati di Roma, che ha progettato l’allestimento degli interni di questo fly planante di 35 metri, carena a V profonda, in lega leggera di alluminio. E ne ha cambiato radicalmente il volto, facendo di Be Cool un “pezzo” unico, come le opere d’arte che ospita a bordo. A cominciare dai colori all’esterno, dove l’argento metallizzato delle sovrastrutture, rievocato dai profili del pozzetto e dalla scala che porta al fly, crea effetti di luce sullo scafo bianco oyster.

Una porta scorrevole dai vetri acidati bianchi divide, al tempo stesso collega, pozzetto, arredato come welcome area, e salone. All’interno, il parquet color miele in quercia antica di cent’anni è protagonista assoluto di un ambiente chiaro, luminoso in cui, tra specchi e abili prospettive, lo spazio sembra dilatarsi. Le pareti, a listoni laccati bianco opaco, interrotte ritmicamente da grandi finestre, fanno da quinta, ricercata ed essenziale, a divani molto diversi tra loro per stile, colori e materiali: Baxter in pelle capitonné testa di moro, De Padova in lino grezzo grigio scuro, poltroncine in cavallino e chaise-longue in pelle bianca. Sullo sfondo, al centro della visuale, un celeberrimo ritratto di Mao, firmato Andy Warhol, spicca su una parete in titanio, poggiando su un mobile basso old style, rivisitato in grigio metallizzato. D’autore anche i punti luce, creati da Ingo Maurer, sinuosi tagli nei pannelli del soffitto, bianchi come le tende a pannelli, all’insegna di una purezza cromatica e di linee.

Il movimento delle luci e delle ombre è gestito da un impianto di domotica particolarmente sofisticato, che consente, premendo semplicemente il pulsante di un telecomando, non solo di abbassare le tende e o accendere le luci, ma di cambiare scenario, facendo uscire una Tv al plasma del mobile vecchia marina o due monitor, visibili anche dal pozzetto, da dietro il grande specchio all’ingresso.
Ancora un’armonica miscellanea di stili e materiali per la sala da pranzo, a prua del living. Qui, un grande tavolo rettangolare in alluminio satinato, modernissimo, è abbinato a sedie stile Thonet in legno laccato bianco, come l’unico mobile, basso e lineare, con ante in titanio. Sotto lo sguardo di un’intramontabile Marylin Monroe.

Dalla cucina, una Schiffini tutta in acciaio con piano di marmo arabescato, si scende a prua del ponte inferiore, dove si trova il quartier generale dell’equipaggio, con dinette, lavanderia, una cabina centrale per il comandante, due doppie speculari per i marinai, tutte con guardaroba e bagno privato.
Dal corridoio di sinistra del ponte principale si accede invece alle cabine dell’armatore e degli ospiti, al livello inferiore, e alla plancia di comando, su un piano rialzato. In linea con le scelte estetiche e tecnologiche dello yacht anche la consolle, in pelle e alluminio satinato, con la strumentazione più sofisticata, e la doppia seduta di guida, sostenuta da pistoni elettrici che consentono di regolarne l’altezza.
Pochi scalini conducono all’ampio fly in teak birmano, dove, oltre alla seconda timoneria, un mobile con grill e frigo, alcune sdraio e un grande divano creano un ambiente estremamente godibile, dominato dalle tonalità del giallo tenue, del grigio e dell’arancio vivo. Altra scelta inusuale a prua, nel garage che solitamente ospita le moto d’acqua, dove è stata allestita una piccola palestra.

Il tetto, in carbonio, si solleva fino a tre metri, consentendo di fare fitness all’aria aperta. A poppa, una scala laterale collega il pozzetto alla spiaggetta, con pavimento in flexiteak a livello del mare. Il garage ospita tender e jetski.
Look decisamente metallico per le cabine al ponte inferiore, “riscaldato” dall’onnipresente legno di quercia dei pavimenti. Anche qui domina il gioco dei contrasti, degli opposti sapientemente integrati. Come per le pareti dell’armatoriale, a poppa, bianche e morbidamente rotonde quelle laterali, lineare, in pannelli di titanio, quella frontale. Accanto al letto, con strutture e testata rivestite in pelle argento anticato, i comodini e l’unico mobile sono nello stesso stile della sala da pranzo. La Tv è a scomparsa nel soffitto.

Marmo bianco, con un’importante greca in travertino e ardesia, alluminio satinato e pareti doccia laminate argento per un ambiente progettato per essere qualcosa di più di un semplice bagno, dove rilassarsi con la cromoterapia e il bagno turco.
Che Guevara è invece l’imprevedibile icona della Vip di prua. La sua immagine più famosa è ricreata su un grande pannello in alluminio forato e verniciato alle spalle del letto, in pelle color bronzo, come la vernice metallica dei mobili. In marmo e travertino bianco e oro il bagno privato. E ancora, pelle con effetto oro e argento anticato, vernice color zinco per le due doppie ospiti, perfettamente speculari. Perché anche il più piccolo dettaglio è lo specchio di un modo essere.


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