METEOR Royal Huissman
L'articolo completo su Barche da Sogno Primavera 2008

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Sogno e son desto

Dopo Athena, dopo Borkumriff IV, Royal Huisman colpisce al cuore chi ama vele auriche e stili primo Novecento. Formula vincente non si cambia. E riecco il profumo di legno dello schooner di Gloucester

Ricostruire un classico schooner di Gloucester con armo a randa aurica, slanci importanti, bompresso, lungo quasi 52 metri, era una sfida adatta alle forze di Royal Huisman, cantiere che ha già varato in passato mostri sacri come Borkumriff anch’esso sui 50 metri, e Athena, nave classica di 90 metri. Il 2007 è stato l’anno di Meteor, con il team progettuale collaudato di Gerard Dijkstra, John Alden e John Munford per gli interni.

Si voleva far rivivere la filosofia e la prospettiva di un due alberi dei primi anni del Novecento e il valore aggiunto delle tecnologie aggiornate di gestione di vele e navigazione. Gli interni dovevano basarsi su rivestimenti di legno pregiato di sapore originale, ma il peso doveva restare contenuto per non penalizzare le prestazioni, alla fine è risultato inferiore alle 300 tonnellate. Per scafo e sovrastrutture è stata scelta la lega d’alluminio Alustar Temper, con certificazione Lloyd’s.

li armatori sono velisti appassionati ed esperti che hanno navigato a lungo e nelle specifiche si chiedevano prestazioni di punta in vista di navigazioni di un certo livello. La linea mostra un’impegnativa prua a clipper, l’opera viva punta sulla chiglia lunga, per evitare la deriva mobile e tutta la meccanica relativa. Il pescaggio complessivo è contenuto in quattro metri e mezzo.

L’armo alto e importante tipico degli schooner della East Coast è stato affrontato con materiali contemporanei, gli alberi di fibra di carbonio sono forniti dalla azienda consociata Rondal, con sartie di fibra realizzate da Southern Composites e vele high-performance North Sails. Una formula che ha funzionato. Così scriveva al cantiere il comandante Dean Maggio dopo il viaggio inaugurale Vollehove-Palma: “La barca va molto bene... nella Manica abbiamo incontrato venti di 35-40 nodi con raffiche oltre i 50 e fino a 65. Siamo riusciti a navigare con vento al traverso e lo staysail a riva mantenendo controllo e manovrabilità. Una navigazione impegnativa ma sempre con grande comfort». Prestazioni confermate nella regata Palma Superyacht Cup dove ha fatto registrare senza sforzo apparente 15 nodi.

n coperta, tutto parla dell’era d’oro della vela, dalla scelta dei rivestimenti di coperta con tavole, al design di ferramenta e winch. A guardia dell’accesso a bordo due cannoni in miniatura che all’occorrenza possono sparare per fare segnali. A livello di coperta, due deck house interamente rivestite di teak e arredate con mobili di cuoio, collegate al pozzetto centrale organizzato come sala da pranzo esterna. Non può mancare la timoneria con ruota e chiesuola. La deckhouse di poppa ospita l’area navigazione/comunicazione e la cuccetta di quarto.

cendiamo sotto coperta, lo stile è quello cui John Munford ci ha abituati. Un look nostalgico, senza compromessi, con un salone che viene dritto dal passato con le sue poltrone imbottite con cuscini, colori caldi, quadri di soggetto nautico, rivestimenti di pregiato mogano Swetania che si estende anche alle zone notte. La collezione di pezzi d’arte riflette l’interesse degli armatori nel campo.

E al centro della grande libreria di dritta, l’ampio camino aperto rivestito di piastrelle decorate con motivi olandesi originali, ricorda la terra d’origine dell’unità. Il salone è illuminato con un lucernario e cupola, una struttura d’acciaio, legno pregiato e superfici trasparenti disegnata su misura. A poppa la suite armatore a tutto baglio, e solo due le cabine per gli ospiti. I quartieri per l’equipaggio includono ben sette cabine.

Dopo un periodo di navigazione in Mediterraneo, Meteor si dirigerà verso acque più consone al suo spirito, i mari del Canada e del New England.



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