E’ in edicola Barche da Sogno Autunno 2014

copertina bds 2014In vendita in tutto il mondo, Barche da Sogno (edizione italiano-inglese), l’appuntamento annuale con il meglio dell’universo dei megayacht.

La navigazione inizia a bordo di Panthera del cantiere italiano Benetti. Un affascinante yacht a motore di 47 metri in grado di raggiungere 24 nodi di velocità massima garantendo grande comfort ai dieci ospiti assistiti da un equipaggio di nove persone.

Dall’Italia alla Germania dove Lürssen propone il motoryacht Solandge. Un sei ponti imponente su 85 metri di lunghezza per 13,80 di larghezza e con una scenografia interna all’insegna dell’opulenza più sfrenata.

Ancora un gioiello del made in Italy proposto dal cantiere Overmarine, il Mangusta 110 che con i suoi 34 metri di lunghezza tocca 33 nodi di punta mantenendo la massima stabilità in ogni condizione meteo.

Saliamo a bordo di Chopi Chopi di CRN del Gruppo Ferretti, una vera signora dei mari. Ottanta metri, un inno all’eccellenza italiana per l’ammiraglia del cantiere, vincitrice del premio Super yacht dell’Anno di Vela e Motore.

Un tuffo nel passato con Red, uno yacht a motore di 24 metri tutto mogano e quercia, costruito e varato in Scozia nel 1947 e pensato per lunghe permanenze in navigazione.

Non poteva mancare il Sanlorenzo SL118 che, con un’anima di carbonio, è l’ammiraglia della flotta SL. La carena planante permette di navigare tra 12 e 24 nodi con autonomie di oltre 1.800 miglia.

Ancora un gioiello del made in Italy, l’ammiraglia dei cantieri Riva, il Mythos 122’ che con le sue 35 tonnellate di alluminio e 37 metri di lunghezza è pronta a diventare una leggenda dei mari di tutto il mondo.

L’itinerario di Barche da Sogno continua a bordo del Codecasa 42. Un 42 metri su tre ponti più il sundeck che dà il meglio di sé sulle lunghe distanze. Le linee senza tempo, i volumi interni e le certificazioni ottenute i suoi punti di forza.

Infine, ma non è tutto, non poteva mancare l’ultima creatura del cantiere Columbus Yacht, il 40S Hybrid. Progettato da Sergio Cutolo garantisce un ridotto impatto ambientale. Il sistema ibrido affianca ai motori principali due elettrici per un notevole abbassamento del consumo di carburante, dei costi di manutenzione e delle emissioni.