PREMIO BARCA DELL’ANNO 2015, i vincitori

PREMIO BARCA DELL’ANNO 2015, i vincitori

Sette categorie in gara per l’atteso appuntamento con il Premio Barca dell’Anno 2015 di Vela e Motore, che quest’anno ha visto arrivare in finale trentacinque imbarcazioni suddivise nelle sezioni Gommone, Natante a Vela, Natante a Motore, Imbarcazione a Motore, Imbarcazione a Vela, Catamarano e Superyacht.

 Palco

Sette categorie in gara per l’atteso appuntamento con il Premio Barca dell’Anno 2015 di Vela e Motore, che quest’anno ha visto arrivare in finale trentacinque imbarcazioni suddivise nelle sezioni Gommone, Natante a Vela, Natante a Motore, Imbarcazione a Motore, Imbarcazione a Vela, Catamarano e Superyacht.

I vincitori per categoria:
Gommone: BWA SPORT 28 GT
Natante a Vela: CORSAIR MARINE PULSE 600
Natante a Motore: BAYLINER VR6
Imbarcazione a Motore: SUNDECK YACHTS 550
Imbarcazione a Vela: BRENTA 80 DC
Catamarano: FOUNTAINE PAJOT 37 MY
Superyacht: CANTIERE DELLE MARCHE DARWIN CLASS 107

CATEGORIA SUPERYACHT
NOMINATION
BALTIC 116’ DORYAN
CANTIERE DELLE MARCHE DARWIN CLASS 107
CRN ATLANTE 55 M
SANLORENZO 460 EXP
TANKOA YACHTS S693 SUERTE

VINCITORE
CANTIERE DELLE MARCHE DARWIN CLASS 107

MOTIVAZIONE
È sotto gli occhi di tutti come il momento che viviamo nel settore delle grandi barche sia di notevole vivacità. I cantieri sono tornati a investire tanta energia nella ricerca e nella qualità e il mercato li sta premiando portando verso il Made in Italy una clientela sempre più esigente e preparata.

Cantiere delle Marche è una realtà tra le più giovani nel panorama dei grandi yacht ma, come è comprensibile, è sostenuta dalla passione di una dirigenza di grande e datata esperienza nel settore. La breve storia di questo brand è sorprendente in quanto è riuscito a imporsi in un comparto che, pur in forte crescita, lo ha portato a confrontarsi con competitor importanti che stanno proponendo yacht di caratteristiche eccellenti, ricchi di soluzioni nuove e molto interessanti. Ciò che dà ancor maggior risalto ai risultati di CDM è che la fascia dimensionale scelta per giocare questa partita è certamente non facile, quella dei 100’.

La sfida è impegnativa in quanto “l’armatore tipo” di un explorer di questa dimensione pretende le qualità marine e di comfort del grande yacht condensate in una barca compatta, affidabile, capace di grande autonomia, di semplice gestione e, nell’ambito della sua classe, con costi di esercizio contenuti. Rubando l’aforisma commerciale a un famoso cantiere nordeuropeo potremmo definire le migliori realizzazioni di queste caratteristiche dei veri POCKET SUPERYACHTS.

Visitando il Darwin 107, dopo averne apprezzato l’equilibrio nella disposizione dei volumi esterni, l’accoglienza degli interni e le scelte che semplificano e rendono gradevole la vita a bordo per lunghi periodi, si percepisce concretamente la capacità di razionalizzare e rendere facilmente accessibile una macchina complessa quale è una nave da diporto: l’ordine che si respira nei reparti tecnici, nelle zone di manovra e la linearità dei sistemi danno una sensazione di professionalità e sicurezza che stimola a osare mete fuori dall’ordinario.

In conclusione, il metodo adottato da CDM per offrire uno yacht accattivante e che si è dimostrato vincente pare banale, ma non lo è: applicare il concetto di semplicità ad ogni possibile soluzione e noi crediamo che questo sia uno dei maggiori pregi di questa nave.
Ritira il premio ENNIO CECCHINI, amministratore delegato di Cantiere delle Marche

E’ in edicola Barche da Sogno Autunno 2015

Si “salpa” con Wisp del cantiere olandese Royal Huisman, protagonista della copertina. Un affascinante sloop di 48 metri con performance inusuali per yacht classici. Un progetto nato sul tavolo da disegno di Hoek Design e Rhoades Young Design per gli interni.

 

Dall’Olanda all’Italia dove Baglietto festeggia i 160 anni con l’ammiraglia di 46 metri, prima della nuova linea dislocante disegnata da Francesco Paszkowski Design.

Ancora un gioiello del made in Italy proposto dal cantiere CRN, Saramour . Nato per lunghe navigazioni, il 61 metri ha un look elegante, contenuti fuori scala e uno stile che guarda il domani.

Con l’italiano Southern Wind saliamo a bordo di Farfalla, terzo esemplare della “mini serie” da 102 piedi con 477 metri quadri di superficie velica. L’opera è a cura di Farr Yacht Design e Nauta Design.

 

Non poteva mancare uno yacht “griffato” Benetti che presenta Illusion V, un 58 metri su quattro ponti con tema dominante del décor la rosa.

Ancora un gioiello del made in Italy, varato da Cantiere delle Marche. Si chiama Yolo, un explorer di 26 metri in alluminio primo della nuova gamma Nauta Air per affrontare il mare in sicurezza, autonomia e massimo comfort.

L’itinerario di Barche da Sogno continua a bordo di Grace E, il 73 metri della linea Vitruvius del cantiere Picchiotti spinto da propulsori azimutali elettrici che svetta per silenziosità e assenza di vibrazioni.

Infine, ma non è tutto, non poteva mancare l’ultimo gioiello dell’italiano Overmarine, il Mangusta 165 E, vincitore del Premio Barca dell’Anno 2014. Un maxi open di 50 metri nato per sfrecciare a 40 nodi.

 

Barche da Sogno è una pubblicazione Edisport Editoriale S.p.A.barchedasognoautunno15

E’ in edicola Barche da Sogno Autunno 2014

copertina bds 2014In vendita in tutto il mondo, Barche da Sogno (edizione italiano-inglese), l’appuntamento annuale con il meglio dell’universo dei megayacht.

La navigazione inizia a bordo di Panthera del cantiere italiano Benetti. Un affascinante yacht a motore di 47 metri in grado di raggiungere 24 nodi di velocità massima garantendo grande comfort ai dieci ospiti assistiti da un equipaggio di nove persone.

Dall’Italia alla Germania dove Lürssen propone il motoryacht Solandge. Un sei ponti imponente su 85 metri di lunghezza per 13,80 di larghezza e con una scenografia interna all’insegna dell’opulenza più sfrenata.

Ancora un gioiello del made in Italy proposto dal cantiere Overmarine, il Mangusta 110 che con i suoi 34 metri di lunghezza tocca 33 nodi di punta mantenendo la massima stabilità in ogni condizione meteo.

Saliamo a bordo di Chopi Chopi di CRN del Gruppo Ferretti, una vera signora dei mari. Ottanta metri, un inno all’eccellenza italiana per l’ammiraglia del cantiere, vincitrice del premio Super yacht dell’Anno di Vela e Motore.

Un tuffo nel passato con Red, uno yacht a motore di 24 metri tutto mogano e quercia, costruito e varato in Scozia nel 1947 e pensato per lunghe permanenze in navigazione.

Non poteva mancare il Sanlorenzo SL118 che, con un’anima di carbonio, è l’ammiraglia della flotta SL. La carena planante permette di navigare tra 12 e 24 nodi con autonomie di oltre 1.800 miglia.

Ancora un gioiello del made in Italy, l’ammiraglia dei cantieri Riva, il Mythos 122’ che con le sue 35 tonnellate di alluminio e 37 metri di lunghezza è pronta a diventare una leggenda dei mari di tutto il mondo.

L’itinerario di Barche da Sogno continua a bordo del Codecasa 42. Un 42 metri su tre ponti più il sundeck che dà il meglio di sé sulle lunghe distanze. Le linee senza tempo, i volumi interni e le certificazioni ottenute i suoi punti di forza.

Infine, ma non è tutto, non poteva mancare l’ultima creatura del cantiere Columbus Yacht, il 40S Hybrid. Progettato da Sergio Cutolo garantisce un ridotto impatto ambientale. Il sistema ibrido affianca ai motori principali due elettrici per un notevole abbassamento del consumo di carburante, dei costi di manutenzione e delle emissioni.

E’ in edicola Barche da Sogno Autunno 2013

E' in edicola il nuovo numero di Barche da Sogno

In vendita in tutto il mondo, Barche da Sogno (edizione italiano-inglese), l’appuntamento annuale con il meglio dell’universo dei megayacht.

Si “salpa” con Kamaxitha del cantiere olandese Royal Huisman, protagonista della copertina. Un affascinante ketch di 55 metri dove il gusto marinaro classico si sposa con la più avanzata tecnologia e prestazioni esaltanti.

Dall’Olanda all’Italia dove CRN propone il motoryacht J’Ade. Sessanta metri di forte identità e ampi spazi aperti che creano profondità insolite. Oltre a una novità assoluta: il garage allagabile per alare e varare il tender.

Ancora un gioiello del made in Italy proposto dal cantiere Overmarine, il Mangusta 130, un maxi open di 40 metri dotato di una cavalleria “robusta”, una linea filante e un cuore raffinato, perfetta sintesi dei desideri dell’armatore.

Con il tedesco Lürssen saliamo a bordo di Lady Kathryn, una vera signora dei mari. Austera e gentile nei suoi 61 metri sviluppati su sei ponti è stato pensato per lunghe permanenze in navigazione.

Non poteva mancare Wally Ace, una navetta di 26 metri, che si allontana dai canoni tradizionali, con uno stile personale e raffinato, dove lusso e funzionalità convivono senza forzature. Wally Ace ha vinto il Premio Barca dell’Anno 2012 della rivista Vela e Motore.

Ancora un gioiello del made in Italy, l’ammiraglia VSY di Viareggio, Stella Maris di 72 metri di lunghezza, un superyacht green. Al centro: avanguardia tecnologica, eccellenza artigianale nel massimo rispetto dell’ambiente.

L’itinerario di Barche da Sogno continua a bordo di Lyana (60 metri) dall’inconfondibile Benetti style. Il primo costruttore al mondo di megayacht che quest’anno festeggia 140 anni, e che torna a stupire con la raffinatezza di questo yacht che esprime il massimo nella suite armatoriale dotata di lucernario.

Infine, ma non è tutto, non poteva mancare l’ultimo gioiello del cantiere italiano Southern Wind, specializzato nella costruzione di yacht a vela, Almagores II di 31 metri. Veloce e dedicato a lunghe navigazione, dalle linee pure ed eleganti, è costruito allo stato dell’arte e pensato per resistere alle mode.

Barche da Sogno è una pubblicazione Edisport Editoriale

www.velaemotore.it

E’ in edicola Barche da Sogno – Autunno 2012

In vendita in tutto il mondo, Barche da Sogno (edizione italiano-inglese), l’appuntamento annuale con il meglio dell’universo dei megayacht.

Si “salpa” con Liberty del cantiere italiano ISA, un sofisticato motoryacht di 50 metri dislocante, che del mare fa la sua musa ispiratrice. Il tributo sta tutto nell’interior design firmato da Maria Stefania Biondo dalla Casapiccola.

Dal cantiere Perini Navi, arriva la decima unità dei 56 metri Semper Fidelis che sfrutta un piano velico a ketch per una superficie velica totale di 1.500 metri quadrati. Ron Holland firma l’architettura navale.

Con Mondo Marine saliamo a bordo di Alexander Again. Con i suoi quasi 50 metri di comfort è stato pensato per lunghe permanenze in mare. A bordo domina un’eleganza maestosa che gioca sui contrasti naturali tra buio e luce.

Non poteva mancare il primo super maxi yacht prodotto da Comar (30,86 metri), un fast cruiser dalle elevate qualità nautiche con interni con quattro cabine ospiti e tre per l’equipaggio.

Ancora un gioiello del made in Italy proposto da CRN Darlings Danama, un megayacht dislocante di 60 metri in acciaio e alluminio, dove uno stile minimal ingentilito da tocchi di art déco dà vita a un’eleganza fatta di purezza.

La precisione olandese trionfa a bordo di Aurelia dei cantieri Heesen. Uno scafo supersportivo costruito in alluminio che sfreccia a 30 nodi spinto da due Mtu da 3.700 cavalli. Un omaggio alle auto sportive che non risparmia piccoli e grandi dettagli.

Per un tuffo nello yachting più classico Benetti propone il suo Vision 145. Costruito in composito è uno dei modelli centrali per taglia e importanza. Le scelte stilistiche rispondono a un unico fine: far sognare.

Infine, non poteva mancare Hetairos, costruito da Baltic Yachts  interamente con fibre di carbonio, dallo scafo ai dettagli più piccoli degli interni. Il nuovo gioiello del cantiere finlandese conserva tutto il suo fascino di uno scafo senza tempo